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La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, istituita nel 1968, è un organo periferico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dipende dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio.
Compito istituzionale della Soprintendenza è, nel territorio di competenza, la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei beni archeologici secondo le norme contenute nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (Decreto Legislativo n. 42 del 22.1.2004 e ss.mm.ii. ) che ha riordinato e integrato il principale riferimento legislativo precedente (Legge n. 1089 del 1.6.1939 – “Tutela delle cose di interesse artistico o storico”).   

La tutela ha come fine ultimo la cura e il mantenimento dei beni e si esplica attraverso ricerche e un continuo monitoraggio sul territorio, che in particolare prevedono:

  • indagini archeologiche preliminari alla realizzazione di opere pubbliche e private ricadenti in aree a rischio archeologico
  • sorveglianza riguardo a scavi archeologici dati in concessione a soggetti formalmente autorizzati dal Ministero
  • recupero e salvaguardia di beni archeologici rinvenuti fortuitamente
  • proposte di provvedimenti di tutela (vincoli)
  • formulazione di pareri in sede di Conferenze di Servizi relativamente a progetti di opere pubbliche o private
  • espressione del parere di competenza in fase di redazione di piani urbanistici

 

L'attività di ricerca e studio della Soprintendenza concerne la programmazione di scavi e restauri, condotti dal personale tecnico interno, talvolta anche in collaborazione con professionalità esterne di comprovato valore scientifico. Rientrano inoltre in tale attività:

  • documentazione grafica e fotografica dei beni
  • inventario e catalogazione
  • divulgazione e pubblicazione dei risultati

Di notevole importanza è l'attività di restauro e conservazione che si esplica in:

  • manutenzione ordinaria e straordinaria dei musei e delle aree archeologiche di proprietà statale
  • restauro di reperti archeologici di recente acquisizione
  • controllo rispetto agli interventi realizzati da altri soggetti su beni di proprietà di Enti pubblici e privati

 

Infine l'attività di valorizzazione è rivolta a promuovere la conoscenza e la fruizione del patrimonio archeologico attraverso pubblicazioni, mostre, convegni , che sono essenziali anche per diffondere i risultati degli scavi e dei restauri. Su questi si possono consultare le schede pubblicate nell’archivio Scavi e Restauri del sito della Direzione Generale per le Antichità.